ARTE

25

Gennaio

Date: 25/01 - 31/03

Orari di apertura

 10:00 am - 19:00 pm

L' Associazione Culturale Un lembo di...è lieta di presentarvi la mostra fotografica di Maurizio Gabbana presso la Galleria Triphè: INFINITE DYNAMICS dal 25 GENNAIO- al 30 MARZO 2019.

Leggerezza, rapidità, esattezza, molteplicità e visibilità sono, per Italo Calvino, i parametri base del codice di comportamento letterario del terzo millennio. Invarianti letterarie che Maurizio Gabbana sembra aver traslato nel suo mondo fotografico. Gabbana opera, innanzitutto, dissolvendo la compattezza degli oggetti, sottolineando la sua passione per il Futurismo con quella "Molteplicità" ottenuta mediante sovrapposizioni e rotazioni utili a conferire dinamismo e "Leggerezza" alle immagini.

 

Il "Dinamismo di un cane al guinzaglio" di Giacomo Balla sembra essere, così, un riferimento costante. L'oggetto della fotografia è decostruito, in linea con il pensiero filosofico di Derrida. È un modo forte, incisivo, per comunicarci con l'arte del messaggio fotografico che la semplicità è spesso fonte di inganni; si deve andare oltre la semplice apparenza, la prima impressione, analizzando e comprendendo quanto di complesso si cela dietro ogni messaggio semplificato.

Gabbana, però, nel sostenere di vivere la città percorrendola a piedi, attraversandola, opera un processo di ritorno: da un lato scompone, analizza i singoli episodi, dall'altro li ricompone interiormente e fotograficamente con una azione cognitiva e percettiva gestaltica.

 

È l'artista che immergendosi totalmente nello spazio della città, nel suo tessuto urbano, lo ricostruisce con una lettura Lynciana riconnettendo quei punti di riferimento, slarghi e margini prima decomposti: fa emergere, così, tutto il dualismo tra semplice e complesso.

Una operazione mentale e artistica, quella di Gabbana, ancor più interessante per la sua capacità di leggere gli spazi interni. Nelle sue opere fotografiche emerge tutta la loro flessibilità, il loro essere materia reale, oscura, attraversabile, plasmabile, dove tutto, spazio stesso tempo e luce diventano ora curvi ora rettilinei, rendendoci fotograficamente, in sinergia, la loro organicità.

Titolo: INFINITE DYNAMICS

Artista: Maurizio Gabbana

A cura di: Maria Laura Perilli

Vernissage: Venerdì 25 Gennaio 2019 - ore19.00 - Via delle Fosse di Castello,2

L' Associazione Culturale Un lembo di...è lieta di presentarvi la prima collettiva della Galleria Triphè:  Empatia dal 10 MAGGIO- al 10 LUGLIO 2018Con le opere in esposizione si vuole tentare una lettura dell'arte distaccata da aspetti talvolta autoreferenziali e narcisisti,per approdare ad uno scambio e ad una condivisione emozionale sia sul piano figurativo che concettuale. Sono due realtà queste che,fondendosi,potrebbero fornirci una lettura diversa dell'operato artistico. L'arte prova a proporsi come strumento teso a scardinare quella dimensione nella quale stiamo approdando sempre più:esageratamente distaccata,virtuale ed espressione di relazioni umane superficiali nonchè permeate da uno stato di liquidità. La scelta artistica di questa esposizione aspira a stimolare interrogativi che, al di là della immediatezza della figurazione, sondano celati messaggi concettuali. L 'arte , infatti,che da sempre è un qualcosa che si tocca e si sente,comporta necessariamente,um coinvolgimento sia dell'intelligenza razionale che della emotività;proprio questa fusione,potrebbe portare ad uma lettura più esaustiva dell'opera.

 

Gli artisti coinvolti sono: Salvatore Alessi,Roberta Coni,Moreno Bondi, Adriano Fida,Enrique Moya,Sara Lovari, Franco Giletta, Antonio Finelli, Giuseppe Barilaro, Marco Stefanucci, Veronica Montanino, Francesco Bancheri, Elena Uliana, Re Davide Dall'Osso, MaLin, Claudio Magrassi, LiZi, Alessio Deli, Roberta Maola, Benjie Basili Morris, Teresa Merolla, Salvatore Pellegrino, Kristina Milakovic, Arteinacciaio Cavalieri, Lorenzo Santinelli, Gianluca Sità, Salvatore Cammilleri.

L'empatia intesa come capacità di coinvolgere emotivamente il fruitore con un messaggio in cui lo stesso è portato ad immedesimarsi,sottolinea la presa di coscienza e la consapevolezza di un sentire che può rigenerarsi,anche,in un particolare modo di percepire l'arte. Ecco, dunque, l'intento della collettiva:cercare di sottolineare che l'empatia può intercorrere non solo tra persone ma anche tra persone e cose.Un quadro,una scultura,possono aiutare a rigenerare un sentire più completo, fatto sì della percezione immediata dell'immagine ma anche dell'individuazione del messaggio nascosto posto alla base del profilo concettuale dell'opera stessa. La figurazione concettuale può essere, quindi,la strada dal percorrere per una rieducazione delle emozioni. L'osservatore non guarderà, quindi, l'opera con un atteggiamento permeato da puro sentimentalismo o da stupore per l'immagine, ma anche con un background del sentire più analitico e quindi utile a stimolare maggiori riflessioni. Ben venga tutto ciò perché possa, poi, come una eco trasferirsi a tutte le sfere del sentire.

Tel:  06/89.34.51.82 | info@unlembodi.com